Fragile

group exhibition
with works by Paolo Inverni, Sophie Ko, Giulio Saverio Rossi
curated by Stefania Margiacchi

opening Friday 26 October 2018, 6 pm
27 October 2018 - 26 January 2019

Monday - Saturday, by appointment only

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Lo spazio per l'arte contemporanea SociÚtÚ Interludio Ŕ lieto di inaugurare la propria attivitÓ espositiva con la mostra collettiva Fragile.
A dare vita alle stanze di questo nuovo luogo, sono stati invitati Paolo Inverni (Savigliano, 1977), Sophie Ko (Tbilisi, 1981) e Giulio Saverio Rossi (Massa, 1988).

La vitre du rÚel est si fragile qu'il suffit parfois d'y poser l'ongle pour la rayer.
(Maurice Chapelan)

FragilitÓ, instabilitÓ e non finitezza sono i soggetti di questa mostra: attraverso le opere scelte, un filo conduttore corre tra le pareti delle stanze e suggerisce un ventaglio di realtÓ mutabilli a seconda del punto di vista.
I lavori dei tre artisti in mostra rispondono ad una pratica artistica non urlata: la delicatezza dell'esecuzione e l'utilizzo di materiali effimeri quali terre, pigmenti, lino grezzo, vetro, ceneri fanno emergere in superficie una comune percezione di realtÓ mutevole e dunque precaria. I contenuti non sono lasciati alla mercÚ ma custoditi in forme estetiche raffinate, caratterizzandone cosý il loro lato intimo ma non per questo auto-referenziale.
Allo stesso tempo, nei lavori proposti, emerge una riflessione sul rapporto tra l'uomo ed il suo tempo: le realtÓ che incessantemente si rivelano si interfacciano ad un'infinitezza perpetua e ad un hic et nunc ininterrotto.

La mostra Ŕ stata realizzata grazie al supporto della galleria de' Foscherari, Bologna e alla disponibilitÓ di Galerie Italienne, Parigi, e Galerie Mazzoli, Berlino.

 

Paolo Inverni (Savigliano, 1977) vive e lavora a Torino.
La sua pratica artistica ľ basata sull'utilizzo di linguaggi e media differenti che sovente assumono la forma di installazioni ľ indaga il concetto di punto di vista, e la sua relazione con la realtÓ oggettiva presunta.
Suoi lavori sono stati presentati in occasione di mostre personali e collettive tra le quali: Collettiva 5+5, Galerie Italienne, Parigi, 2018; Just a shadow of a shadow, Barriera, Torino, 2017; Teatrum Botanicum, PAV Parco Arte Vivente, Torino, 2017; Che il vero possa confutare il falso, Santa Maria della Scala / Accademia dei Fisiocritici / Palazzo Pubblico, Siena, 2016; Eclissi, Galerie Mazzoli, Berlino, 2015; Paths, Galerie Mazzoli, Berlino, 2009; Inner spaces, KŘnstlerhaus Dortmund, Dortmund, 2006.

Sophie Ko (Tbilisi, 1981) vive e lavora a Milano.
I suoi lavori sono stati presentati in personali e collettive, tra le quali ricordiamo: Sporgersi nella notte, Renata Fabbri arte contemporanea, Milano 2018; Sporgersi nella notte. Atto Primo, San Martino, The Open Box, Milano 2018; Terra. Geografie temporali, Galleria de' Foscherari, Bologna, 2016; Silva imaginum, Renata Fabbri Contemporary Art, Milano, 2015; Sophie Ko Chkheidze, Solo Show, AplusB Contemporary Art, Brescia, 2014; Nel cielo dove qualcosa luccica, Museum Ettore Archinti, Lodi, 2013; Geografia Temporale, Nowhere Gallery, Milano, 2012; Ad altezza d'occhio, NuovoCIB - Galleria Formentini, Milano, 2011.

Giulio Saverio Rossi (Massa, 1988) vive e lavora a Torino.
La sua pratica artistica si sviluppa come riflessione critica sul ruolo e le possibilitÓ dei medium tradizionali e come riconsiderazione dello statuto delle immagini oggi.
Fra le sue mostre personali: Bordi/Borders/Bords #1, progetto K+D, Torino, 2018; No Subject, LOCALEDUE, Bologna, 2017 e THAUM└ZEIN presso il Castello Malaspina, Massa, 2015.
Ha esposto presso centri di ricerca del contemporaneo fra cui: PAV Parco Arte Vivente, Torino, 2017; Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2015; Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, Rivoli, 2008.
╚ stato selezionato per partecipare a diversi programmi di residenza fra cui Landina, Pallanza, 2018; VIR Viafarini-in-Residence, Milano, 2017; Mediterranean Landscapes, promosso da BJCEM e presentato a Mediterranea 18 Biennale dei giovani artisti del Mediterraneo, Tirana, 2017; Cartografia sensibile, C.A.R.S., Omegna, 2017; SAC Fondazione Museo Pino Pascali, Polignano a Mare, 2015.

SociÚtÚ Interludio Ŕ un progetto ideato e diretto dalla curatrice Stefania Margiacchi (1990) e dall'artista Paul de Flers (1988). Spazio per l'arte contemporanea, si trova al piano nobile di un palazzo del primo '900 in Piazza Vittorio Veneto.
I luoghi espositivi sono fortemente connotati da un pavimento alla veneziana che suggerisce una vita passata di abitazione domestica, adesso a completo servizio delle esigenze richieste dalle arti visive.
Intermezzo di altre stanze, porzione di luogo, SociÚtÚ Interludio vuole essere un lungo intervallo artistico che ogni operatore e/o fruitore si ritaglia dal suo vivere quotidiano per l'attento osservare.